La Provincia di Como ha partecipato alla 39ª Assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia (UPI), in programma il 19 e 20 ottobre a Imperia, con una delegazione guidata dal presidente Fiorenzo Bongiasca e composta dai consiglieri provinciali Antonella Mazza, Umberto Cappelletti, Francesco Cavadini, Maurizio Capitani e Valerio Perroni.
Due giorni che hanno riunito amministratori e rappresentanti delle Province italiane per un confronto sul futuro degli enti di area vasta, sulle riforme istituzionali e sulle risorse necessarie a garantire servizi e investimenti sui territori.
Momento centrale dell’Assemblea è stata la cerimonia inaugurale di lunedì 19 ottobre, al Teatro Cavour, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La partecipazione del Capo dello Stato ha sottolineato l’importanza del ruolo delle Province nel sistema istituzionale italiano e il valore del loro contributo allo sviluppo delle comunità locali.
La delegazione comasca ha preso parte ai lavori in un momento significativo per il dibattito sul futuro delle Province, chiamate a svolgere funzioni strategiche per il territorio, dalla gestione della rete viaria all’edilizia scolastica, fino al coordinamento e al supporto dei Comuni.
Nel corso delle due giornate, il confronto si è concentrato anche sul dopo PNRR, sulle politiche europee di coesione, sulla manovra di bilancio e sulla piattaforma programmatica dell’UPI, con proposte rivolte al Governo e al Parlamento per rafforzare il ruolo e le capacità operative degli enti provinciali.
«La partecipazione a questo appuntamento nazionale è importante per portare anche la voce del nostro territorio e confrontarci con le altre Province sulle sfide che ci attendono – dichiara il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca – Le Province sono un punto di riferimento per i Comuni, soprattutto in ambiti fondamentali come la viabilità e l’edilizia scolastica. Per continuare a rispondere alle esigenze dei cittadini e sostenere lo sviluppo dei territori, è necessario poter contare su risorse adeguate e su un quadro istituzionale chiaro, che consenta agli enti di programmare gli interventi e svolgere al meglio le proprie funzioni».
